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Acquedotto sotto Telecontrollo Il tratto di costiera che va da Imperia fino al confine con la Francia può ora giovarsi di un moderno sistema di regolamentazione della distribuzione idrica grazie ad una importante opera idraulica, denominata Acquedotto del Roja, che capta le acque nell'alveodel fiume omonimo, vicino al mare e approvvigiona i comuni costieri fino a toccare la città di Andora, già in provincia di Savona. |
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La maggior parte di questo acquedotto è costituito da condotte sottomarine di cui la tratta più recente (Sanremo -Ventimiglia) è stata inaugurata nel 2001 mentre la Sanremo-Imperia che è attivata da alcuni anni non poteva essere utilizzata in pieno pre la mancanza del tratto precedente. Questo sistema di adduzione, che serve circa 250.000 utenti dislocati nelle località costiere, (Ospedaletti-Sanremo-SanLorenzo-Imperia-Diano Marina-San Bartolomeo- Cervo-Andora) ha una portata media di 1500 m3/h. Sulla condotta principale vi sono le diramazioni (prese) controllate da 11 stazioni di monitoraggio e regolazione che consentono il rifornimento alle reti di distribuzione integrando i vari pozzi e sorgenti presenti nei comuni serviti. E' la condotta del Roja che mantiene l'equilibrio di tutto il sistema idrico del comprensorio per garantire l'approvvigionamento agli utenti. Nella gestione del sistema idraulico si deve tener conto di ben 11 allacciamenti distribuiti lungo 50 km. di costa con le portate di prelievo soggette a variabilità-anche oraria-delle varie sottoreti lungo il suo percorso e dei costi dell'energia elettrica, anch'essi molto variabili in funzione edlle fasce orarie. Di qui la necessità di un sistema di regolazione e di telegestione edgli organi di manovra e delle elettropompe che provveda non solo al controllo automatico dell'impianto ma anche a trasmettere dati su consumi e portate in modo da avere sotto controllo, in remoto, tutte le variabili, ora per ora, giorno per giorno, consentendo di intervenire tempestivamente in caso di anomalie. Tale sistema, inoltre, permette di raccogliere i dati relativi a consumi, manovre, pressioni di esercizio, portate, in modo da costituire uno storico di utilizzo della risorsa acqua rendendo possibile l'ottimizzazione del processo. Siac, azienda con sede a Imperia certificata UNI ISO 9001 Vision 2000 per la progettazione e realizzazione di reti informatiche e di automazione industriale, ha ingegnerizzato il sistema di telegestione e telecontrollo dell'acquedotto del Roja utilizzando il software Omron CX Supervisor. Il sistema, del tipo a intelligenza distribuita, si compone di 11 sottostazioni, ciascuna gestita da un PLC Omron CS1W, e da un elaboratore centrale (PC) collegato ai PLC attraverso linee Telecom dedicate. Il PLC gestisce completamente in autonomia la stazione locale: azionamento delle pompe, delle saracinesche e delle valvole di regolazione confrontando i set point con i valori letti dalla sensoristica (sempre ridondante) per il rilevamento delle pressioni e delle portate. Il CS1W provvede a far funzionare le pompe a rotazione tenendo conto delle ore di funzionamento e del numero di avviamenti di ciascuna di esse. Inoltre in caso di malfunzionamento il PLC mette fuori servizio l'unità in questione e segnala al supervisore il guasto. Sul Personal computer supervisore posto nella centrale dela società AMAT spa che gestisce l'acquedotto, è installato il pacchetto di supervisione Omron CX Supervisor. Questo PC provvede a fare un polling continuo sulle undici stazioni PLC interrogando il controllore remoto per avere i dati locali. Il risultato è un costante aggiornamento del repertorio dati. Ogni ciclo di interrogazione dura circa 9 secondi per ogni stazione. Per ogni stazione si può ad esempio come ha funzionato una certa valvola, l'andamento delle pressioni e delle portate, gli eventuali picchi di prelievo, e tutti questi parametri sono visibili, in continuo durante le 24 ore, dalla stazione di monitoraggio e anche mediante un palmare o un telefonino tipo Nokia 9210; inoltr, grazie alla "integrazione telefonica" del modulo vocale Omron fatta da Siac, gli allarmi vengono trasmessi in chiaro agli operatori reperibili che ne effettuano il "riconoscimento" anche per via telefonica. L'analisi dei dati consente di elaborare le impostazioni più opportune al fine di ottimizzare la gestione sia dal punto di vista della garanzia dell'approvvigonamento sia di risparmio energetico ed economico. Dato che i serbatoi vengono riempiti tramite pompe elettriche è opportuno gestire il funzionamento di queste ultime a seconda delle fasce orarie di costo dell'energia elettrica. Un'altra importante funzione integrata nel supervisore è l'analisi di congruità tra la portata complessiva della condotta principale e la somma delle singole portate delle prese intermedie al fine di rilevare e monitorare tempestivamente le eventuali perdite e/o il malfunzionamento dei sistemi di misura. |
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Pubblicato sul SECOLO XIX del 1 luglio 2003 | |||||||||||